Colloquio con l’artista Fabio Iemmi

Il colore della narrazione

il 17 aprile dalle ore 15 alle ore 18
a Mestre in Calle Corte Legrenzi.
Nell’ambito della kermesse “TerritoriOmbra”
a cura di ‘Grana’ dal 30 marzo al 18 aprile 2019.

FABIO IEMMI
Artista, opera da Reggio Emilia, sue mostre e interventi in Italia e all’estero. Dalla personale ricerca artistica ha attivato un progetto di design che attraversa l’ambiente abitativo, realizzando apparati tessili, ceramici, finiture d’interni, complementi di arredo.

Dal 1998 ha cooperato in 9 progetti di sviluppo culturale promossi e finanziati dalla Unione Europea e dal 2005 svolge missioni di cooperazione internazionale in qualità di esperto per il Ministero degli Esteri: 2005-2007 Sostegno al Museo della Storia dello Shaanxi di Xi’an, Cina, tecniche di conservazione della pittura su muro della dinastia Tang e per Unione Europea: 2008-2010, progetto “Han-Pisa”, assistenza tecnico progettuale al museo Han Jangling di Xi’an, Cina, sulle tecniche di conservazione e documentazione dei reperti di scavo della dinastia Han.

Su incarico del Laboratorio dell’Accessibilità Universale dell’Università di Siena figura tra il gruppo progettuale delle attività di ricerca del laboratorio e del percorso museale “Vietato Non Toccare” (2004). Ha curato numerosi allestimenti e ambientazioni plurisensoriali (Salone Restauro Ferrara 2000-2004, Fabbrica del Vapore Milano 2014).

Membro del comitato scientifico del progetto “Zero Barriere, l’accessibilità conviene” – Matera settembre 2014, è uno degli estensori e firmatari, in qualità di esperto dell’estetica della materia, del ‘Manifesto di Matera’ quale contributo alla candidatura di ‘Matera Capitale della Cultura 2019’. Coordina con funzione di direzione tecnica e artistica cantieri nell’ambito del restauro architettonico e artistico e nell’architettura contemporanea, dove realizza anche suoi progetti artistici con le tecniche della pittura su intonaco e ricerche polimateriche. Sue pubblicazioni e collaborazioni in ambito editoriale.

 

Nell’immagine in alto Fabio Iemmi al tavolo da lavoro, dove tra pigmenti vegetali, terre coloranti naturali, pigmenti minerali, lacche, le tavolozze antiche e moderne, l’artista agisce e fa “vedere e sentire” gli inizi e il futuro del colore, tra temperamento, attitudine, peso, temperatura e carattere.