Danzando con l’ombra

Mostra di Cristiana Battistella

“Quando mi libero di quello che sono, divento quello che potrei essere.”
(Lao Tzu)

Le opere di Cristiana Battistella raccontano paesaggi di rara intensità emotiva, delineando mondi onirici e rarefatti.
I quadri sembrano velati, avvolti da una luce nebbiosa che ne attenua l’impatto. Eppure la velatura del colore non è mistificazione, piuttosto il velo ci “svela” il campo incerto dello sguardo – e della vita – che procede con cautela, quasi in punta di piedi.
Il risultato creativo di Battistella ricorda il procedere filosofico di Schopenhauer circa il velo di Maya, un tessuto di fenomeni la cui natura è apparenza.
Un lirismo che non concede alcuna concessione alla presenza antropica. Perché Battistella propone un viaggio iniziatico: da un luogo a un oggetto a un corpo all’infinito. Che è la vita.
O come direbbe, appunto, Schopenhauer: la volontà di vivere.
I rari colori tratteggiano temperature interiori e ci trasmettono una spinta verticale grazie all’allungo con il quale l’autrice deforma gli oggetti inanimati e indefiniti e che assumono, invece, caratteristiche organiche e fisiche: talvolta cellule, altre volte articolazioni ossee, sempre comunque pulsanti una vita sotterranea.
Approcciando il lavoro di Battistella percepiamo una sorta di simbolismo organico, un linguaggio estremamente contemporaneo che si palesa come correlazione forte tra la dimensione fisica del paesaggio naturale e quello interiore.
Barbara Codogno

CRISTIANA BATTISTELLA
Dopo gli studi superiori, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia, sotto la guida di maestri quali Giorgio Teardo, Francesco Casorati, Riccardo Licata e Paolo Scarpa. La prima personale è stata inaugurata nel gennaio 1992 alla Galleria del Libraio a Treviso, presentata da Paolo Rizzi. Successivamente da segnalare le numerose personali organizzate a Feltre, Oderzo, Conegliano, Treviso, San Donà di Piave e Venezia. Particolarmente importanti sono stati i contatti con artisti quali Riccardo Licata e Corrado Balest. Hanno scritto di lei – tra gli altri – Mario Stefani, Paolo Rizzi, Paolo Puppa, Gianugo Cossi e Franco Batacchi.

 

13 al 18 Aprile
lun e da mer-ven 16-20
sab e dom 11-13/16-20