Il velo Di Maya – Shadowplay

“E’ Maya, il velo ingannatore, che avvolge il volto dei mortali e fa loro vedere un mondo del quale non può dirsi né che esista, né che non esista; perché rassomiglia al sogno, rassomiglia al riflesso del sole sulla sabbia, che il pellegrino da lontano scambia per acqua; o anche rassomiglia alla corda gettata a terra, che egli prende per un serpente.”
(Arthur Schopenauer – Il mondo come volontà e rappresentazione)

“Vi è un’Ombra in ogni uomo : le parti della sua persona che sono state negate o tradite, e che torneranno nel sonno…”
(Carl Gustav Jung)

C’è qualcosa di non visibile agli occhi, che l’ombra porta alla luce.
Ciò che è celato, ciò che è nascosto, torna in superficie, rivelando un mondo sommerso, tra sogno e realtà, conscio e inconscio, visibile e invisibile.

Lo schermo tra noi e la vera realtà, che ce la fa vedere distorta e non come essa è veramente, dunque, si dipana sino a svelarci una nuova rappresentazione delle cose attraverso la creazione di atmosfere parallele oniriche dove il limite della soglia diviene un portale d’accesso alla nostra zona d’Ombra, nella quale la concretezza del sogno si contamina di magia evocativa e poesia, perdendosi in un Mondo Altro creato dalla sottile percezione del “sentire”.

Integrating the Shadow, in the dimension of Dream.

CARMEN DECEMBRINO
Classe 1981, è un architetto, visual designer e docente che utilizza la fotografia come strumento costante di indagine progettuale.
Interessata all’interazione sinestetica tra il suono e le immagini statiche e/o in movimento, il suo percorso di ricerca esplora la creazione di atmosfere parallele oniriche attraverso la dimensione limite della realtà e dell’irrealtà.
Ha esposto alla Biennale d’Architettura di Venezia nel 2010 e nel 2012, in mostre personali e collettive, nazionali e internazionali.
Vive a Milano. Lavora tra l’Italia e l’estero.

 

30 Marzo al 18 Aprile
16-20