La pellicola

Installazione di Gianni Rusconi

La vicenda della fotografia è stata di modificare lo stato fisico di cristalli, sali, argento prima e transistori oggi, da quando è diventata transumanista.
Per essere, di nome e di fatto, prodotto di luce, è molto oscura, la fotografia. Ha sempre avuto a che fare con l’oscurità suprema: il Buio.
Ora vive, con una vaga promessa di eterno, su supporti che non possiamo vedere, dove è inutile gettare luce.
Molti anni fa, nel 1976, mentre mi trovavo in una stanza oscura, ho raccolto il lamento proveniente da una Jobo tank di sviluppo. Era il lamento di uno spezzone di pellicola, frammento di un momento di coscienza che ho riportato il meglio possibile su carta fotografica.
Gianni Rusconi, 1976

GIANNI RUSCONI
Fotografa dal 1966.
Usa la fotografia come taccuino di situazioni proposte dal caso e dalla necessità.
Negli ultimi tempi mette le immagini in forma di racconto.
Anche per questo ha fondato Tukultu Bitrù: una vera falsa casa editrice.

 

30 Marzo al 18 Aprile
lun e da mer-ven 16-20
sab e dom 11-13/16-20